Trapianti di capelli

Quando un paziente si trova ad affrontare una situazione di alopecia e/o comunque di diradamento del capello e le precedenti cure alternative non hanno avuto gli effetti desiderati, il trapianto di capelli rappresenta l’unica soluzione definitiva contro la calvizie e le zone diradate, che garantisce un infoltimento anche delle zone già compromesse.

L’intervento viene effettuato attraverso il prelievo da una zona donatrice appartenente allo stesso paziente, in genere la nuca e/o le aree tempiali in cui sono presenti dei bulbi piliferi resistenti agli effetti del diidrotestosterone, causa principale dell’alopecia androgenetica, e quindi definiti come capelli immortali: quest’ultimi verranno successivamente inseriti nella zona da infoltire.

Vi sono due tecniche per eseguire il trapianto di capelli.

LA TECNICA FUE

Questa tecnica consta nel prelevare dalla nuca del paziente, che rappresenta la zona donatrice di elezione dove sono presenti i capelli “Immortali” tanti piccoli innesti, effettuando dei micro fori estraendo cosi i bulbi piliferi. Una volta estratti, essi verranno revisionati uno a uno dall’équipe in sala che valutando la purezza dell’innesto lo passeranno ai chirurghi che procederanno ad inserire nella zona deputata al rinfoltimento.

Questa tecnica è molto popolare in questi ultimi anni, va detto che presenta uno svantaggio: la tecnica non può essere applicata ad ogni tipologia di calvizie dato il limitato numero di innesti prelevabile. Infatti ogni paziente è differente e non sempre si possono eseguire indistintamente entrambe le tecniche.

Per unità follicolare si possono intendere da uno a quattro capelli. Per effettuare l’estrazione del bulbo pilifero si utilizzano lame circolari di diverse dimensioni definite Punch il cui diametro può variare dai 0,75mm ai 2mm, le quali garantiscono la non necessità di apporre punti di sutura; con questa tecnica si evitano pertanto le grandi cicatrici derivanti dalla tecnica tradizionale che potevano raggiungere anche i 20 cm di lunghezza, garantendo quindi una più rapida guarigione e al contempo un più rapido ritorno alla vita sociale.

Bisogna valutare bene la tecnica che fornirà il risultato migliore in termini di soddisfazione del paziente ed in termini di fattibilità pertanto questo può essere valutato soltanto dopo una accurata visita dallo specialista tricologo ed équipe chirurgica.

LA TECNICA FUT

Questa tecnica è caratterizzata da una metodologia apparentemente più cruenta di estrazione degli innesti, i quali vengono prelevati dalla zona nucale del paziente attraverso un’incisione a tutto spessore dalla quale si ricava una striscia del cuoio capelluto contenente migliaia di unità follicolari. Da questa striscia verranno selezionati uno a uno i capelli i quali verranno successivamente innestati nella zona ricevente.

La FUT è da considerarsi la migliore in termini di risultato e soddisfazione del paziente, infatti la cicatrice sulla nuca sarà praticamente invisibile attraverso l’uso di una specifica tecnica di sutura estetica definita sutura tricofitica la quale permette addirittura la crescita di capelli attraverso la cicatrice la quale in questo modo viene quasi del tutto resa invisibile.

Con questo approccio chirurgico si potrà contare su un numero enorme di innesti da poter inserire nelle zone calve o diradate e pertanto permette di coprire aree più estese ed ottenere un trapianto con innesti più ravvicinati e fitti e da questo deriva un risultato di maggior infoltimento.